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FARMACIA CASTRO - BLOG
ARCHIVIO NEWS
02/12/2015, 12:41



INFLUENZA-E-RAFFREDDORE


 L’inverno è alle porte. Prepariamoci ad affrontare l’influenza ed il raffreddore



L’influenza e il raffreddore sono dei classici disturbi invernali (ma non solo).
L’influenza è un’infezione virale che esordisce bruscamente con febbre continua ed elevata (38-40 °C) accompagnata da brividi ed altre manifestazioni che portano ad un malessere generale: mal di testa, stanchezza, mancanza di forza, scarso appetito, dolori articolari e muscolari. Con la febbre compaiono precocemente sintomi simili al raffreddore come aumento delle secrezioni nasali e bruciore agli occhi, mal di gola, bruciore al torace e tosse secca e stizzosa. I sintomi tendono a guarire nel giro di 4-5 giorni, a parte la tosse che può persistere più a lungo.
Il raffreddore è essenzialmente un’infezione virale acuta delle mucose di naso e gola; è quindi la classica malattia da cambio di stagione, quando ci si espone a sbalzi di temperatura e umidità. I virus coinvolti hanno generalmente un tempo di incubazione di 1-4 giorni, dopo i quali il raffreddore esordisce con sensazione di gola secca ed infiammata, starnuti ed aumentata secrezione nasale, inizialmente acquosa e poi densa e giallastra. Quindi compare il classico "naso chiuso", eventualmente lacrimazione, mal di testa, tosse e in alcuni casi febbre.

Rimedi per l’influenza
Premesso che la cura più importante è il riposo e che in caso di febbre persistente o sintomi gravi è indispensabile rivolgersi al proprio medico, vi sono dei farmaci di automedicazione che possono venire in aiuto per alleviare i sintomi più fastidiosi.
I principali farmaci antipiretici (antifebbre) e antidolorifici sono: il paracetamolo (Tachipirina) e l’acido acetilsalicilico (Aspirina, Vivin C).
Il paracetamolo è spesso utilizzato in associazione con altri principi attivi per migliorarne l’efficacia. Le principali formulazioni di questo tipo sono:
- vitamina C (acido ascorbico) per stimolare le difese immunitarie;
pseudoefedrina ed efedrina, utili decongestionanti nasali;
- prometazina, clorfenamina, difenidramina, feniramina che sono antistaminici efficaci contro la congestione nasale;
- caffeina, usata per esaltare l’efficacia antidolorifica e bilanciare la sonnolenza provocata dagli antistaminici.
I principali farmaci contenenti queste associazioni sono: Tachifludec (paracetamolo/ac. ascorbico/fenilefrina); Tachiflu (paracetamolo/ac. ascorbico); Zerinol (paracetamolo/clorfenamina); Zerinolflu (paracetamolo/clofenamina/ac. ascorbico); Fluimucil influenza e raffreddore (paracetamolo/pseudoefedrina)

Rimedi per il raffreddore
Il raffreddore tende a risolversi da solo dopo 6-7 giorni, tuttavia vi sono delle categorie di farmaci da banco che possono alleviare i sintomi. Essi sono:
 - i decongestionanti nasali, disponibili in spray e gocce, ma anche in compresse e sciroppo. Gli spray e le gocce sono molto rapidi nella loro azione ma l’uso deve essere limitato a pochi giorni (massimo sette) e non più di tre applicazioni al giorno. Tra gli spray più conosciuti ricordiamo Rinazina, Lisomucil, Vicks Synex.
- gli antidolorifici e antifebbrili in associazione anche con decongestionanti, di cui abbiamo detto sopra fra i rimedi per l’influenza (Zerinol, Zerinolflu, Tachifludec, Tachiflu).
Rimedi per il mal di gola
Il mal di gola è spesso dovuto ad un’infiammazione della faringe (in un bambino potrebbe essere anche sintomo di varicella, morbillo o rosolia), che tende a guarire nel giro di qualche giorno. Tuttavia si può accelerare il processo di guarigione e alleviarne i sintomi con alcuno farmaci di automedicazione.
- Le pastiglie da sciogliere in bocca che contengono sostanze disinfettanti antimicrobiche e antibatteriche quali Golafair, Benagol, PropolAid (quest’ultimo a base di propoli naturale).
- Gli spray per la gola ad effetto antinfiammatorio ed antisettico a base di flurbiprofene (Froben gola), benzidamina che ha anche una spiccata azione antisettica (Tantum verde gola), propoli che è un prodotto naturale ad attività simil-antibiotica (PropolAid spray).
Rimedi per la tosse
La tosse è un meccanismo protettivo finalizzato all’espulsione di agenti nocivi dalle vie aeree. essa può essere sintomo di diverse patologie più o meno gravi: faringite, bronchite, polmonite, pertosse, carcinoma polmonare, effetto collaterale di alcuni farmaci o reazione allergica. Per cui prima di utilizzare un farmaco sedativo della tosse è bene diagnosticare esattamente la causa.
In caso di tosse secca è possibile utilizzare farmaci sedativi della tosse a base di destrometorfano, che è un principio attivo ben tollerato alle dosi consigliate, in sciroppo o compresse (Lisomucil sedativo, Bisolvon sedativo).
In caso di tosse produttiva, questa serve ad eliminare l’eccesso dimuco presente che, oltre ad ostacolare la respirazione, diventa terreno di coltura di agenti patogeni; in questo caso sono da consigliare i farmaci mucolitici che rendono più fluido il muco facilitandone la rimozione. Questi farmaci sono a base di carbocisteina (Lisomucil), N-acetilcisteina (Fluimucil), bromexina (Bisolvon Linctus), ambroxolo (Secretil), in forma di sciroppo o bustine.
Vi sono anche dei prodotti a base di sostanze naturali efficaci sia nella tosse secca che produttiva, come il miele (che riduce la frequenza e il fastidio della tosse), il mentolo (per l’effetto rinfrescante ed anestetico locale, gli oli essenziali di eucalipto, pino e timo (che oltre ad essere degli efficaci anestetici locali hanno anche un’azione antimicrobica ed antiossidante contribuendo a proteggere la mucosa). Fra questi prodotti il Lisonatural sciroppo adulti e bambini.

Un cenno infine a quei prodotti utili a mantenere efficiente il nostro sistema immunitario nella prevenzione di sindromi imfluenzali ma anche nel trattamento di patologie croniche ricorrenti. Essi sono:
Zinco e Vitamina  C, che contribuiscono al buon funzionamento del sistema immunitario e proteggono le cellule dallo stress ossidativo;
Echinacea e Vitamine B6 e B12, che supportano le naturali difese dell’organismo;
Propoli, che con la sua attività antibioticosimile agisce da antibatterico e antisettico.
Fra i preparati che contengono i suddetti prodotti ricordiamo il Daigo Immuno, il PropolAid C, il Tisano Complex Immuno.
08/04/2015, 12:53

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ABBRONZATURA-SENZA-RISCHI


 Consigli utili per abbronzarsi senza eventuali rischi per la nostra pelle!



Il sole esercita alcune funzioni fondamentali per l’organismo e seguendo alcune semplici regole è possibile ottenere un’abbronzatura sicura e senza rischi:

- evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (tra le 11.00 e le 15.00): meglio un luogo ombreggiato, ricordando però che alberi, ombrelloni e tettoie non proteggono completamente dalle radiazioni solari;
- non esporsi al sole troppo a lungo anche se si utilizza un prodotto che protegge sia dai raggi UVA sia dai raggi UVB, perché nessun prodotto protegge totalmente;
- scegliere la protezione solare in funzione del fototipo e del luogo (neve, mare, piscina), facendo attenzione alle radiazioni solari quando si è vicini ad acqua, neve o sabbia;
cercare di non scottarsi: soprattutto quando il sole è al suo picco, è bene indossare una maglietta, un cappello a falda larga e gli occhiali da sole;
- applicare la protezione solare prima di ogni esposizione al sole: essere già abbronzati non costituisce una protezione sufficiente;
- applicare in maniera corretta e in quantità adeguata il prodotto solare su tutte le parti del corpo esposte al sole e rinnovare l’applicazione, soprattutto dopo il bagno o quando si suda molto;
- dopo l’esposizione applicare un doposole, per idratare e dare sollievo alla pelle.

Nei 30-40 giorni precedenti l’esposizione solare può essere inoltre utile assumere cibi ricchi di sostanze antiossidanti (vitamina C, vitamina E, zinco, selenio, beta-carotene), contenuti in frutta e verdura, ma anche nello yogurt, nell’olio extravergine di oliva e nella frutta secca.

SUGGERIMENTI:


Quando compare un eritema solare, è molto utile l’applicazione di prodotti a base di benzocaina, alcool benzilico e cloroxilenolo, in crema o spray cutaneo (Foille Scottature* o Foille Sole*), in cui a un effetto analgesico si associa un effetto antisettico locale, per ridurre il dolore e disinfettare la parte.
Per il trattamento sintomatico locale è possibile fare ricorso a creme per uso topico a base di antistaminico utile a ridurre il prurito 

(Allergan*, Polaramin*).


08/03/2015, 11:53

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PUNTURE-DI-ZANZARA


 Le punture di zanzara sono sicuramente una delle insidie più fastidiose della stagione estiva.



Nel nostro Paese, le zanzare "comuni" (Culex pipiens), ghiotte di sangue umano, mordono lo strato più superficiale della pelle, arrecando un danno che, seppur effimero e fugace, si traduce in un irrefrenabile necessità di grattarsi. Nella zona colpita, la pelle appare altamente pruriginosa perché la puntura di zanzara favorisce il rilascio di istamina, un potente mediatore chimico coinvolto in fenomeno allergico ed infiammatori. A sua volta, l’istamina incoraggia la dilatazione dei capillari sottocutanei: ne consegue un arrossamento evidente ed un caratteristico pomfo.
Le punture di zanzara non devono essere sottovalutate: nei bambini piccoli e negli anziani, infatti, i morsi di questi piccoli insetti possono causare danni anche gravi, come lesioni cicatriziali, lieve sanguinamento causato da un grattamento eccessivo e, nei casi più estremi, reazione allergica.

La zanzara tigre


Oltre alle zanzare comuni, da qualche anno troviamo anche in Europa, e quindi dalle nostre parti, la zanzara tigre (Aedes albopticus), una zanzara di origine asiatica. Essa ha un aspetto caratteristico che la rende ben riconoscibile: grazie al corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e con una striscia bianca che le solca il dorso e il capo, si distingue dalle altre zanzare per le abitudini e il ciclo di vita. E’ un insetto molto aggressivo, che punge soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto, e riposa di notte sulla vegetazione. Le sue punture procurano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, e spesso anche dolorosi. Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono il ricorso al medico. La zanzara tigre di solito punge di giorno, preferibilmente al mattino e nel tardo pomeriggio.
E’ attiva da maggio a ottobre, pur con variazioni in base al clima e alla stagione, dopodiché depone uova dette "di resistenza", capaci di superare, anche in assenza d’acqua, le rigide temperature invernali e giungere all’estate successiva.

Cosa fare dopo la puntura?

Gli accorgimenti da adottare in caso di puntura di zanzara sia nostrana che tigre sono le seguenti:

Applicare un impacco con acqua fredda o ghiaccio per rallentare l’assorbimento del veleno ed alleviare il dolore (il ghiaccio non va messo a diretto contatto della pelle).
 Il prurito e la reazione infiammatoria possono essere controllati con una crema a base di idrocortisone, o di antistaminico, di libera vendita in farmacia e da impiegare secondo le istruzioni.

Come prevenire?

Per prevenire le punture di zanzara, si consiglia di applicare direttamente sulla pelle spray, roll-on, lozioni, emulsioni, creme, gel, fazzoletti e stick formulati con insettorepellenti ed utilizzare piccoli forni elettrici antizanzare, muniti di liquidi o piastrine che emanano un odore repellente per le zanzare.


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